Stesso impasto tradizionale, preparazioni diverse
Un'unica ricetta tradizionale romagnola per tre preparazioni diverse: piadina classica, rotolo e crescione. L'impasto è sempre lo stesso, sottile e digeribile come vuole la tradizione del riminese, ma cambia il modo di prepararle e farcirle!
La tradizione a mezzaluna
La piadina classica è quella tradizionale, iconica, quella che si mangia passeggiando sul lungomare. Si presenta richiusa in due su se stessa, a forma di mezzaluna, pronta per essere gustata con le mani.
La piadina moderna e sostanziosa
Il rotolo è la versione più moderna della piadina, nata soprattutto nella riviera romagnola per soddisfare chi ha molta fame e desidera una piadina più ricca e sostanziosa. La piadina viene arrotolata su se stessa, diventando così più capiente.
Nasce dall'esigenza di riempire di più la piadina con ingredienti particolari che si aggiungono alla base di formaggi e salumi. Una piadina arrotolata diventa Speciale perché può contenere molti più ingredienti!
Il calzone della Romagna
Il crescione (chiamato così nella bassa Romagna, nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena, Faenza, Lugo di Romagna) o cassone (come lo chiamano nel riminese, a Cesena, Riccione, Milano Marittima, Cattolica e tutta la riviera adriatica) è la versione più elaborata e tradizionale.
Il nome "Crescione" dovrebbe derivare dal crescione, un'erba cotta che era l'unico ingrediente per la farcitura di tanti anni fa. Un ripieno semplice ma genuino della tradizione contadina romagnola!
Il crescione è sempre fatto con lo stesso impasto di piadina, ma non viene cotto immediatamente sulla piastra come le altre. La preparazione è completamente diversa e richiede più tempo.
Negli anni il crescione è diventato sempre più tradizionale e diffuso in Romagna proprio perché si presta a molteplici ripieni, dalla versione più semplice a quelle più elaborate e creative.
Lo sapevi? Il crescione, come anche tutte le altre piadine, è buonissimo anche con la Nutella!